– Buongiorno.
– Buongiorno. Dica.
– Vorrei fare un deposito.

È così che si diventa correntisti del seme. Niente di più facile: zero spese, zero costi di attivazione, riviste porno sempre disponibili e sei pronto a spandere la tua progenie nel mondo. Un giorno qualcuno assomiglierà un po’ a te, farà i tuoi stessi gesti, avrà un po’ del tuo carattere, saprai che è stato qualcun altro a farlo crescere e, quando non ci penserai più, lui si presenterà a casa tua con in mano un test del DNA dicendoti: “Ciao Papà! Ti immaginavo più magro!”.

Mai fidarsi delle banche, nemmeno quelle del seme. Ti presenti da loro, ti fai una sega, ti vergogni con te stesso perché nella provetta sei venuto con davvero poca roba, inizi a chiederti se basterà, ti fai prendere dai sensi di colpa, riemerge il complesso di Edipo che credevi di aver risolto, ti converti all’Islam, ti iscrivi ad Al Qaeda e ti fai esplodere al prossimo MiSex. [senza fonte]

Chiedo scusa, sto divagando.

Ti presenti da loro e in cambio non ottieni nulla, perché sei un donatore, e stai donando il tuo seme al mondo, a chiunque possa volerlo. È come per il sangue, con la differenza che si sopravvive benissimo anche senza fare nuovi bambini (sempre che non ti voglia assicurare degli organi di ricambio nel giro di qualche anno).

Ma poi perché proprio il tuo? A vederti non direi “per un futuro migliore”. Quali sono i tuoi meriti? Hai particolari qualità genetiche? Su che base il tuo sì e quello di un altro no? Cosa va in deposito?

– Assaggia questo.
– Variegato arancia.
– Buono. Cremoso. Mettilo in freezer. Il prossimo?
– Pistacchio di Bronte.
– Ah, oggi donatori del sud…

Eppure non mi stupirei se alcuni centri avessero delle enormi celle frigorifere buone come set per Cucine da Incubo. Barattoli aperti, incrostazioni sul pavimento, sperma che cola dai ripiani. buste piene di roba surgelata, maiale cotto vicino a maiale crudo. È il Sistema Sanitario Nazionale, cosa ti aspetti? Che servano il seme alla giusta temperatura e impiattato benissimo? Family Banker che ti guidino nelle scelte giuste per te?

– Lo vorremmo moro, riccio.
– Potremmo farlo, ma le conviene sceglierne uno predisposto alla calvizie, altrimenti il bambino capisce che non è figlio vostro. Guardi suo marito.
– Va bene. Allora alto magari.
– Guardi suo marito.
– Atletico?
– Guardi suo marito.

Vorrei star qui a chiedermi se invece di tutto questo sforzo non basterebbe mettersi d’accordo col proprio compagno, organizzare un weekend romantico e scoparsi un altro, ma adesso non ho tempo, è il mio turno, l’infermiera mi sta chiamando.

– Cosa prende? Il solito Penthouse?
– No, oggi mi farò bastare il colonnino destro di Repubblica.
– Cabina due.
– Grazie sorella, preghi per me.

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